L’immagine mostra le mani di una donna con un maglione giallo, pantaloni neri e le unghie smaltate rosse. Tra le mani tiene una maschera color ocra che raffigura un volto con labbra rosse, ciglia folte e sopracciglia definite. Sullo sfondo sono presenti alcune persone sedute su sedie disposte in fila.

Giovedì 19 febbraio l’Istituto dei Ciechi della Sardegna “Maurizio Falqui” ha ospitato la Stand Up History “Cambara e maccioni”, promossa da RP Sardegna Odv ETS. Un viaggio attraverso simboli, riti e trasformazioni del Carnevale sardo, costruito con modalità multisensoriali, grazie all’esplorazione diretta di manufatti e oggetti tipici del Carnevale sardo, che i partecipanti hanno potuto scoprire attraverso forme, materiali e suoni tradizionali. Il nostro Ente con questa iniziativa ha accolto i partecipanti, offrendo l’opportunità di riscoprire da vicino l’edificio, la sua storia e il suo ruolo nel territorio. 

Un sentito ringraziamento a Giuseppe Martini, Presidente di RP, per aver individuato nel nostro Istituto uno spazio accogliente e aperto alla cultura, consentendo all’Ente di animarsi verso l’esterno con un momento di condivisione delle tematiche e delle problematiche.

Un sentito grazie a Valentino, Margherita e a tutti gli altri preziosi collaboratori dell’Associazione per l’attenta organizzazione, prezioso apporto per la realizzazione di un momento di grande valore per la comunità.

L’immagine mostra le mani di una donna con un maglione giallo, pantaloni neri e le unghie smaltate rosse. Tra le mani tiene una maschera color ocra che raffigura un volto con labbra rosse, ciglia folte e sopracciglia definite. Sullo sfondo sono presenti alcune persone sedute su sedie disposte in fila.L’immagine mostra un tavolo coperto da una tovaglia beige con motivi floreali. Il tavolo è appoggiato contro una parete chiara. Sulla parte posteriore del tavolo, appoggiate al muro, ci sono cinque maschere appartenenti a diversi costumi tradizionali del carnevale: alcune sono bianche, una è nera, una è color cuoio. In primo piano, disteso lungo il tavolo, c’è “Su stoccu”: un lungo bastone chiaro con inserti dorati. Sul tavolo sono appoggiati anche alcune rosette e la stella della Sartiglia oristanese. Sul tavolo, nella parte destra dell’immagine sono posizionati dei fogli bianchi con disegni neri in rilievo: uno raffigura una maschera con corna lunghe e ricurve; un altro mostra la figura di Su Componidori a cavallo; un altro ancora rappresenta un Mamutones col costume tradizionale.L’immagine mostra le mani di una donna con unghie smaltate rosse. Tra le mani tiene una stella in argento a sei punte con un foro centrale. Sullo sfondo sono presenti alcune sedie disposte in fila.L’immagine mostra una sala luminosa con due grandi finestre sul lato sinistro, attraverso una si intravede un cortile esterno. Nella sala sono disposte diverse file di sedie, tutte occupate. Il pubblico è rivolto verso la parte anteriore della stanza. Alcuni tengono in mano fogli o appunti, altri guardano attentamente davanti a sé. Davanti alla platea, Claudia Caredda in piedi sta parlando. Alle sue spalle si trova un grande pannello blu verticale con scritto “RP Sardegna Odv ETS”.L’immagine mostra una sala luminosa con pareti chiare e soffitto alto. A sinistra c’è una grande finestra. Contro la parete, è proiettata una diapositiva con il titolo “Cambara e maccioni”. Sopra si legge “RP Sardegna ODV ETS organizza”. La locandina proiettata include l’immagine di alcuni campanacci e informazioni sull’evento. Al centro, in piedi davanti al pubblico, il presidente del Consiglio di Amministrazione dell'Istituto dei ciechi della Sardegna, Marco Argiolu, sta parlando. Ha le mani unite davanti a sé e guarda verso le persone sedute. Dietro di lui, leggermente a sinistra, Claudia Caredda. Il pubblico è seduto su sedie disposte in file ordinate verso i relatori. Sotto lo schermo c’è un tavolo coperto da una tovaglia chiara, sul quale sono esposte alcune maschere tradizionali e oggetti legati al carnevale sardo. Al lato sinistra della sala è presente un pannello verticale blu con scritto “RP Sardegna Odv ETS. Un occhio all’autonomia delle persone non vedenti e ipovedenti”.

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